top of page

SORÉ

Un piedino minuscolo mi sfiora il gomito, una manina leggera mi accarezza il seno.

Le sue labbra, un fiore che si apre e chiude sul mio capezzolo e con un sospiro soddisfatto, ricomincia, ancora e ancora.

Io sorrido così tanto che mi sento sorridere.

Quanto devo sembrare scema.

Quanto devo sembrare felice.


Il corpo umano è fatto bene, il ricordo rimane pieno di serenità.


ree
Il corpo umano è fatto bene, il ricordo rimane pieno di serenità.

Mamma.

Non saprei dire con esattezza quando è successo.

Il momento in cui sporca e insanguinata me l'hanno posta sul petto


L’istante in cui l'ho messa al seno per la prima volta davanti agli occhi di suo padre


Il giorno di ritorno a casa.

Di arrivo per lei.


Il suo respiro nel letto, vederla presente in uno spazio in cui non c'era mai stata


Tra le lacrime del quarto giorno forse.

Quando il dolore, la stanchezza e le troppe emozioni hanno preso il sopravvento


Madre lo sono diventata immediatamente.


Dal momento in cui ho sentito il suo cuore battere

Un ritmo veloce, impaziente

Le sue dita che stringono le mie


Ci raccontano tutta una serie di cose sulla gravidanza, il nostro corpo è controllato, palpato, pizzicato preparato

e poi niente

dal momento in cui il nostro dovere è compiuto ci si dimentica di noi

ce ne dimentichiamo pure noi stesse

ma questo corpo deve continuare a funzionare per poter accompagnare la nuova vita che ha creato

e anche la mente deve essere chiara

la prima volta che ho visto mia figlia e che l'ho sentita piangere in me qualcosa si è aperto

o forse si è aggiustato.

Una specie di meccanismo che è rimasto inceppato e che ora ha ripreso a funzionare, a muoversi, a riscaldarmi, a darmi forza


Potevo stare minuti interi a guardarla dormire e a controllare che il suo petto dalle dimensioni quasi finte si alzasse e si abbassasse, su e giù, su e giù.

Le sfioravo il viso con la punta delle dita, seguivo il disegno delle sue guance, della sua bocca, del suo naso e in me qualcosa esultava a ogni suo movimento


Non credo siano ancora state inventate le parole per raccontarlo

La tenevo sempre con me in una sciarpa attaccata al corpo del quale era stata per 9 mesi l’estensione


Nella mia testa era ancora lì al caldo, protetta dal mondo esterno e non volevo spezzare l'incantesimo perché per quanto fosse stata dura, almeno dentro di me era al sicuro


Non la lasciavo quasi mai


eppure

c'erano momenti in cui il mio cervello gridava aiuto

prenditi 5 minuti per te - il tempo di ricaricare le batterie

per poter ripartire


Volevo che qualcuno la prendesse ma poi era come se mi mancasse un braccio, una gamba, un pezzo di me irrinunciabile che decideva di disertare

Ridammela

Subito


ree

Tutti quanti dicono che una volta che hai figli la tua vita cambia

certe persone mi hanno addirittura detto che era la fine della vita che conoscevo

è vero

e stata la fine di una vita in bilico


mi ha dato la forza di amarmi e di avere responsabilità di prendermi cura di me perché ora che c'è lei non posso permettermi di stare male


mi ha dato la forza di realizzare i miei progetti

perché ora che c'è lei voglio essere la migliore versione di me stessa e voglio renderla fiera


mi ha dato la forza di liberarmi di coloro che mi hanno fatto del male o che non portavano gioia nella mia vita perché chi mi ama dovrà amare anche la mia bambina

non voglio negatività e per lei


mi ha dato la forza di accettare il mio corpo al quale sono riconoscente , ora che c'è lei

ora che c'è lei sono più libera

sono più me stessa


ora che c'è lei ho avuto la forza di spogliarmi

del peso di essere figlia

investire nella gioia di essere mamma


Quanto la amo


È qualcosa di così ancestrale l'amore materno

Sento di amarla con tutta la mia storia, i miei timori, le mie incertezze, la mia passione


Quanto la amo

Sentirla parlare, vedere i suoi passi, ogni scoperta, ogni sua piccola vittoria

Quanto la amo

ogni suo gesto

il suo sorriso

quanto la amo

quanto amo amarla

Quanto la amo

 
 
 

Commenti


bottom of page